Rinnovamento nello Spirito Santo - Piemonte e Valle d'Aosta

4° Pellegrinaggio delle Famiglie
Ancona, 10 Settembre 2011
 
 

“LA FAMIGLIA È VIVA! - EVVIVA LA FAMIGLIA!”
EUCARISTIA PER LA VITA QUOTIDIANA

Il 9 settembre il cortile del santuario di Loreto accoglieva il sole che illuminava la vallata di fronte ai pellegrini del Piemonte- Valle d’Aosta convenuti a Loreto, luce che richiamava il sole dell’Eucaristia - pane disceso dal cielo per la vita del mondo - luce che rischiara il quotidiano, luce per una nuova cittadinanza. Tra le semplici mura della Santa Casa di Nazareth cielo e terra un giorno si sono ricongiunti, inizio dellla perenne effusione dell’amore trinitario.
Anche oggi l’Eucaristia è il sacramento degli sposi perché rivela e fonda, plasma e progetta la comunità coniugale. Gli sposi nel Signore sono segno e partecipazione di quell’Amore che ha donato vita: camminano insieme verso l’altro e verso Dio. L’eucaristia - incontro con la “presenza umile” del Signore ogni volta che lo vogliamo - è il sacramento che unisce gli sposi a Cristo e tra di loro perché corrobora l’unità e l’amore indissolubile, nella autoconsegna reciproca quotidiana. Nella celebrazione eucaristica si ripropone l’alleanza nuziale di Cristo con la Chiesa e tra gli sposi, uniti dal sacramento. L’amore reciproco è elevato e giunge a nuova pienezza, come ha posto in luce nell’omelia il Cardinale Ennio Antonelli.

Il mattino del 10 settembre 2011, riuniti in una calda giornata di sole ad Ancona dove il RnS dalle varie regioni italiane insieme con altri movimenti si è recato pellegrino, le TESTIMONIANZE di due coppie di sposi hanno mostrato come la speranza spinge a formare una famiglia cristiana, affidandosi al Signore nella fede, nonostante le difficoltà di salute e di lavoro e ad accogliere anche numerosi figli. La Provvidenza arriverà dopo averli messo al mondo. Ci sono sacrifici, ma gioia nel seguire la via cristiana. Importante è non guardare la televisione sempre, ma solo nei momenti che Dio ci dà per stare insieme e per vedere film belli. Si riesce così a portare avanti la famiglia anche con pochissimi soldi. Un figlio non costa, come dice il mondo, ma per lo Spirito Santo conta!

Salvatore Martinez ha posto in evidenza che la famiglia che prega resta unita, ha VISIONE, vede Dio ed è visto da Dio; può vedere la storia con gli occhi di Dio. Senza visione il popolo perisce, mentre è necessario avere una visione spirituale della realtà.

Chi prega ha PASSIONE per i piccoli; passione per Dio e gli uomini. La preghiera, a reimparare continuamente, dilata il cuore della famiglia cristiana. Chi prega canta, danza, ringrazia per ciò che vedrà e la fede fa germogliare il futuro.

Chi prega ha CORAGGIO e niente gli appare più incredibile; entra nella logica del miracolo perché include Dio nella storia. Il mondo ha bisogno di bontà, come diceva lo scrittore Giuseppe Prezzolini. Niente più della bontà convince i laici. Famiglie buone che sappiano seminare il bene comune, capaci di educare i figli alla vita buona ed al bene comune, rendendo visibile la bontà di Dio.

E’ questa la responsabilità della famiglie dei cristiani che non cedono al male, alimentati dallo sguardo eucaristico per generare una nuova generazione di credenti che seminino di bontà e bellezza questo nostro tempo. E nel pomeriggio del 10 settembre, al grido “La famiglia è viva! - Evviva la famiglia!”, si è svolto il QUARTO PELLEGRINAGGIO DELLE FAMIGLIE PER LA FAMIGLIA. Nell’ambito del Congresso eucaristico, trentamila partecipanti dei vari movimenti ed associazioni, di cui circa 10.000 del RnS, hanno cadenzato la preghiera del rosario lungo i quattro chilometri che hanno condotto al piazzale Fincantieri ad Ancona al seguito della Madonna lauretana, portata a spalle dagli Avieri, di cui è patrona. “Chi vuol grazia e a Te non ricorre, sua disianza [= il suo desiderio] vuol volar senz’ali” (Dante): così si legge nell’iscrizione sopra la Santa Casa nel santuario mariano di Loreto.

 
Il Cardinale Angelo Bagnasco a nome dei Vescovi italiani ha ringraziato i pellegrini perché con la loro presenza annunciano al mondo il Vangelo della famiglia, cuore della società e della chiesa, testimoniando che l’amore fedele è possibile. Sempre più la famiglia diventi grembo della vita e prima scuola di umanità e di fede.
L’11 settembre nell’INCONTRO CON IL PAPA BENEDETTO XVI abbiamo avuto la gioia di vedere presentato il valore eucaristico, potente strumento di grazia per trasformare le nostre vite. Solo accogliendo il dono di Dio l’uomo diventa veramente libero dalla schiavitù del peccato, capace di servire al vero bene dei fratelli. L’uomo da solo è incapace di darsi la vita. E’ nella relazione con Dio che l’umanità trova consistenza. Recuperare il primato di Dio nella vita ci porta a ritrovare la verità di quello che siamo: diamo dunque tempo e spazio a Dio, che sia centro vitale della nostra esistenza. Dio, nostro cibo nell’eucaristia, è presenza amica che trasforma.Si fa carne e viene incontro come persona. Nell’eucaristia Gesù si dona ai credenti in Lui per aprire la nostra esistenza a Lui, partecipi del mistero eterno.

 

 

Partire dall’eucaristia comporta una serie di conseguenze. È l’antidoto che ci strappa dal nostro individualismo e all’egoismo; ci conforma a Cristo e ci unisce ai fratelli in un solo corpo sostiene e trasforma l’intera vita quotidiana. Da essa scaturisce un’assunzione di responsabilità per uno sviluppo positivo della società non lascia più indifferenti alle sofferenze dei fratelli ma porta ad agire perché rende attenti ai bisogni dei deboli. Diviene la via per riconciliare i tempi del lavoro, della festa e della famiglia, aiutando ad avvicinare le fragilità umane che non offuscano mai il valore delle persone, ma che chiedono aiuto. Suscita disponibilità a spendersi per una società umana più equa e fraterna.

Ogni eucaristia diventi luogo del culto spirituale per vivere il primato di Dio nella vita quotidiana, come offerta.

Chiediamo per intercessione di Maria la grazia affinché anche ogni uomo possa pronunciare nella propria vita ’Eccomi’ per divenire ed essere luce nella società. Maria, che si fece grembo per il Figlio di Dio, ci aiuti a diventare a nostra volta grembo per Gesù per generarlo sempre e continuamente nella società, facendoci ed offrendoci come dono per il mondo. (BENEDETTO XVI).

Molti hanno potuto seguire attraverso Rai 1 la diretta televisiva di vari momenti delle due giornate conclusive del 25° Congresso eucaristico nazionale. ‘Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna’.

 
Sintesi a cura di Enzo Gastaldi