Domenica 27 febbraio, presso la Casa di carità arti e mestieri, a Torino, in corso Benedetto Brin, i coordinatori e le coordinatrici dei gruppi di RnS del Piemonte- Valle d’Aosta si sono incontrati ed hanno provveduto ad eleggere i coordinatori diocesani per il quadriennio 2011- 2014.
Sin dall’inizio della preghiera comunitaria, aiutati dal ministero della musica e del canto, i presenti sono stati invitati a pronunciare il proprio ‘Eccomi’ e ad arrendersi al Signore, per divenire strumenti di Dio, disposti a dare amore ad ogni fratello e sorella. Ogni candidato ha consegnato la scheda di segnalazione della propria disponibilità - già valutata dall’organo pastorale di livello superiore -; la stessa scheda spiegava chiaramente gli oneri che si sarebbero andati ad assumere con tale gesto.
Lorenzo Pasquariello – nostro coordinatore regionale - al mattino ha provveduto a riepilogare il cammino di preparazione e di formazione che è stato realizzato a partire dal settembre del 2009 ed a ricordare, come indicato nel regolamento e nel documento ‘La pastoralità come progetto di vita’, i principali compiti dei coordinatori diocesani, rappresentanti del RnS verso il Vescovo e sostegno, stimolo, aiuto verso i gruppi della propria Diocesi, per aiutare corresponsabilmente i gruppi nel loro cammino, in spirito di SUSSIDIARIETÀ, per far funzionare le cose nel migliore dei modi, secondo la volontà del Signore. Ogni coordinatore eletto è come un anello di una catena di trasmissione, che deve sempre mantenersi unita per non fermare la visione che si è andata delineando su indicazione dei Vescovi, unitamente al CNS. Il RnS non è solo più gruppo di preghiera, ma luogo di formazione per essere cristiani a tutto tondo nel mondo, per divenire sale e luce della terra assumendo la visione del RnS.
RESPONSABILITÀ è la parola che dovrà guidare questi responsabili, unitamente a ‘SERVI SOGNATORI PER IL REGNO DI DIO’, come ha proposto Carla Osella in un suo breve intervento, sottolineando come il coordinatore diocesano deve dare speranza intorno, ad esempio di coloro che, davanti a stelle marine spiaggiate, non si limitano a contemplare la loro bellezza, o a pensare come schiviarle o, al contrario, utilizzarle per guadagnare, ma per gettarle nuovamente in acqua e dar loro possibilità di vivere. E il loro gesto troverà collaboratori per la vita, per aiutare il gregge ad andare avanti nella speranza di Gesù risorto.
Dopo una ventina di minuti di adorazione davanti al Santissimo, si è poi proceduto alle elezioni e ad alcuni ballottaggi che hanno donato al RnS piemontese e valdostano i coordinatori per il prossimo quadriennio. La firma sul modulo di accettazione - unita all’impegno di partecipare dall’8 al 10 aprile a Rocca di papa ad un ritiro nazionale - ha suggellato l’accettazione dell’impegno da parte degli eletti. Ringraziamo anche il Signore perché, accanto a Lorenzo, erano presenti tre dei precedenti coordinatori regionali (Maria, Angelo, Modesto): la loro presenza è segno e strumento di comunione e di aiuto nel cammino.
Rendiamo lode al Signore per il modo nel quale i vari momenti della giornata si sono svolti in piena trasparenza. Analogamente, a partire dalle prossime settimane, dopo opportuna preparazione, si procederà nei gruppi delle varie Diocesi per eleggere pastorali di servizio e coordinatori dei gruppi.
Nel pomeriggio Lorenzo ha poi precisato questioni pratiche relative alle elezioni nei gruppi ed ha risposto a domande di chiarimento sempre a proposito di quanto siamo chiamati a realizzare nei prossimi mesi.
E’ poi seguito un segno: ad ogni coordinatore eletto è stato consegnato un pezzo di corda, che poi è stato annodato insieme a quello degli altri, per formare unità, quella da rendere visibile e presente in questi anni che abbiamo davanti.
Nell’omelia il nostro assistente spirituale regionale, padre Mimmo, ha posto in luce l’amore che Dio ha per ogni creatura, la sua vicinanza anche nei momenti di apparente buio, la gratuità del suo amore. A noi spetta il compito di essere buoni amministratori, fedeli, di una multiforme grazia di Dio, annunciatori del Vangelo e non padroni dei beni di Dio, da far responsabilmente fruttare. Dio vuol essere amato con tutto il cuore. Per non affannarsi ed inquietarsi occorre costantemente volgere lo sguardo al Padre, per affrontare la realtà con un cuore nuovo, totalmente abbandonato a Lui, nella pace interiore, accompagnati da Dio. La Vergine ci aiuti in questo cammino del quadriennio della responsabilità che inizierà con il primo incontro del nuovo Consiglio nell’intera giornata del 26 marzo, a Piossasco.
Sintesi a cura di Enzo Gastaldi |