Rinnovamento nello Spirito Santo - Piemonte e Valle d'Aosta

Conferenza Animatori Piemonte e Valle d'Aosta 2011
PalaCollegno, Collegno (TO), 9 Ottobre 2011
Tema della giornata: “Persevera nel tuo impegno e dedicati ad esso" Sir 11,20a
 

 

“PERSEVERA NEL TUO IMPEGNO E DEDICATI AD ESSO” (Sir. 11, 20a).

Domenica 9 ottobre 2011 il RnS Piemonte - Valle d’Aosta, raccolto per la Conferenza regionale animatori ed ospitato per la prima volta al Palacollegno  -  un ambiente reso accogliente con un sobrio allestimento che favoriva il senso di vicinanza ed il raccoglimento - ha avuto la gioia di trascorrere la giornata con MARIO LANDI che ha guidato la riflessione sul tema della giornata.

 

Dopo la preghiera comunitaria carismatica, che ha aperto i cuori, ecco il tempo dell’INSEGNAMENTO DI MARIO, che ha incontrato gli oltre 1000 animatori presenti, nuovi o rieletti. In questi anni molti hanno ricevuto la preghiera di effusione;  siamo davvero sicuri che tutti costoro abbiano ricevuto anche l’effusione dello Spirito? Quando questa avviene i frutti sono nettamente visibili: la vita cessa di girare intorno al proprio io per far spazio a Dio: tempo, energie, risorse sono poste a servizio di Gesù, il Signore. Da Signore del culto, Gesù diventa il Signore del tempo ed il progetto di vita, senza porre limiti all’azione dello Spirito. Chi segue veramente Gesù non vive più per se stesso (Rm. 14, 7- 8), perché la sua vita diventa ogni giorno carisma, dono per gli altri.
Si ottiene la perseveranza con la libera adesione della volontà, basandosi però non sulle proprie forze, ma sulla fedeltà e sull’onnipotenza di Dio. La fatica e l’impegno (di marito, padre, fratello, sorella, impegno pastorale...) che si richiedono sono per la gioia: questa è la bella notizia!

 

Hanno poi fatto seguito due momenti: nella sala grande si è svolto un ROVETO ARDENTE, durante il quale molti giovani che parteciparono in agosto alla GMG di Madrid hanno portato la loro toccante testimonianza. Una croce, inclinata di fronte al palco, sembrava chiamare i presenti ed indicava l’unica via per sollevarsi alla vita vera e vivere da credenti rinnovati.
Contemporaneamente nella sala rossa con Mario Landi, Carla Osella, Marilena Balestra e Lorenzo Pasquariello si è svolto l’incontro con i coordinatori dei gruppi  - impegno che non era delegabile -  e sono state introdotte tematiche specifiche per loro, lasciando ampio spazio a domande che hanno ricevuto risposte illuminanti, veri orientamenti e non facili ricette. I quesiti che non hanno trovato spazio potranno essere proposti quando il CRS nei prossimi due mesi tornerà ad incontrare per zone coordinatori e pastorali del Piemonte-VdA.

 

Al pomeriggio, dopo alcuni canti festosi e ben condotti, ed il saluto in diretta telefonica di Salvatore Martinez, impegnato nella Convocazione Regionale della Campania, sono seguiti alcuni interventi di presentazione di varie INIZIATIVE E PROPOSTE da realizzare per tutelare la famiglia e per partecipare alla 35a Conferenza nazionale animatori. Sono state presentate da Marilena alcune proposte di letture (‘ognuno è cosa legge!’) edite dal RnS e Lorenzo ha mostrato il già annunciato nuovo CD di musiche liturgiche per la messa, eseguite per la prima volta ad Ancona nella Messa presieduta dal card. Antonelli all’avvio del Pellegrinaggio delle famiglie per la Famiglia.

 

E’ seguito l’atteso INTERVENTO DI LORENZO PASQUARIELLO, che ha ripreso alcuni punti già suggeriti nella mattinata, approfondendoli ed articolandoli in quattro punti:

  • PREGHIERA: ‘accordarsi’ nella preghiera significa accomunare i cuori e vivere personalmente        - nella piena comunione con il fratello, con il quale prima ci si riconcilia -  la preghiera carismatica perché i carismi vanno irrigati quotidianamente per non sfiorire.
  • APPARTENENZA: significa non disertare gli eventi, le scuole, i progetti del RnS approvati dalla Chiesa. Significa iscriversi per tempo anche come atto di carità nei confronti di chi organizza. E’ conoscersi, parlare, stare insieme: è il ‘ministero del telefono’ per informarsi quando uno non è venuto all’incontro. Anziano (e non vecchio) è chi accetta di impegnarsi, se chiamato, senza chiudersi alla grazia dello Spirito, per uno slancio missionario.
  • COMUNIONE FRATERNA: ognuno è custode e sentinella per il proprio fratello, perché cresca umanamente e cristianamente. E’ tenersi collegati: la brace arde e dà calore finché sta insieme; isolata, si spegne. Comunione fraterna significa almeno abbonarsi alle riviste per seguire quanto avviene nel corpo, sempre più grande del proprio gruppo. E’ anche sovvenire alle necessità materiali dell’associazione- movimento- corrente di grazia, a livello personale e come gruppo.
  • EVANGELIZZAZIONE. La società è scristianizzata non a causa delle ondate migratorie, ma perché i cristiani hanno messo da parte il dono ricevuto. Una specie di nebbia ha avvolto ed offuscato l’orizzonte e sono stati sovvertiti i princìpi della famiglia, dell’onestà, della pudicizia.

Domenica 10 giugno 2012 si terrà la prossima Convocazione regionale dei gruppi e delle comunità  
e verrà p. Raniero Cantalamessa: ci si impegni a portare più persone possibile perché ci educhi in
modo sano alla vita buona del Vangelo.
Le iniziali delle quattro parole- chiave (= ‘PACE’) possono aiutare chi ha accettato di assumere il compito di animatore a ricordare gli obiettivi da praticare nel quadriennio.
Mario Landi, a seguito dell’apprezzato intervento di Lorenzo, nostro attuale coordinatore regionale, ha sottolineato le conseguenze che derivano da quanto detto ed i presenti hanno preso l’IMPEGNO DI ‘ADOTTARE’ IL RnS: in concreto ci si impegni a dedicare un’ora di adorazione al mese per le necessità del RnS, che a sua volta ci aiuterà a pregare per i nostri problemi.

 

Nell’Omelia dell’Eucaristia p. MIMMO LOVERA – assistente spirituale regionale -  commentando le letture, ha sottolineato come una vita senza senso e scopo è morte, mentre la prospettiva del banchetto celeste è diversa. Gesù mostra come, per chi si fida e persevera, l’impegno per il regno di Dio diviene gioia e festa, già da ora. Un  rischio che l’uomo corre è quello di essere già sazio di campi acquistati e di affari e di rifiutare l’invito al banchetto. Solo i poveri capiscono la gratuità dell’amore di Dio.
L’abito nuovo che deve essere indossato per la festa di nozze corrisponde al sacramento, al quale si devono accompagnare comportamenti consoni. Chi ha sperimentato l’effusione dello Spirito Santo deve perseverare per camminare, crescere, donando la vita come Gesù.

          Alcuni momenti di danza sacra durante il Roveto e all’offertorio hanno solennizzato i vari momenti.  L’intervento finale di Mario Landi, sotto forma di preghiera, ha nuovamente sollevato i cuori, nella certezza che ‘tutto posso in Colui che mi dà la forza’ (Fil. 4, 13).  Così diventa possibile anche il perseverare.

Enzo Gastaldi