Rinnovamento nello Spirito Santo - Piemonte e Valle d'Aosta

Cammino Regionale Giovani
 
Storia

 

 

Il Cammino Regionale Giovani (CRG) nasce dal desiderio dei giovani piemontesi e valdostani di pregare insieme, incontrarsi, condividere esperienze, conoscere nuove realtà, gioire nel nome di Gesù Cristo e sentirsi partecipi delle attività che il Rinnovamento nello Spirito Santo vuole offrire a coloro che hanno intrapreso il cammino nella Vita Nuova.
Il CRG ci dà la possibilità di condividere insieme ogni singola esperienza vissuta nei propri gruppi, dove si vive assiduamente l'esperienza della preghiera comunitaria carismatica della fraternità e del servizio.
Quindi il CRG non nasce come cammino parallelo al cammino di gruppo, ma si integra completamente per trarne forza ed energia nel cammino di santità e di testimonianza al quale siamo tutti chiamati.

Il CRG ha tra i suoi scopi quello di far conoscere ad altri giovani la realtà del Rinnovamento nello Spirito Santo sperimentando la gioia di sentirsi figli amati da Dio, e quindi rispondere alla Sua chiamata ad essere testimoni delle sue meraviglie.

Vogliamo anche ricordare la Parola di Dio che ha in un certo senso dato inizio a questo cammino:"Ecco ritornano i figli che hai visti partire, ritornano insieme riuniti dall'oriente all'occidente, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio (Baruc 4,37)
Questa Parola ci ha dato il coraggio di intraprendere un nuovo cammino guidato ed incoraggiato dall'amore che Dio ha per i suoi giovani figli, e ci ha fatti incontrare, conoscere e pregare nelle nostre realtà di sposati, fidanzati, disoccupati, ammalati, abbandonati, ma soprattutto nella nostra realtà di salvati.

Sono numerose le iniziative che il Cammino Giovani porta avanti da alcuni anni e le ricordiamo brevemente:
- Erano da poco passati gli avvenimenti delle Torri Gemelle dell'11 Settembre quando i giovani del CRG hanno sentito la necessità di riunirsi per pregare il Padre affinché donasse la pace tra i popoli. Ci si incontrava un sabato al mese nella chiesa di S. Giuseppe lavoratore in Collegno, e lo slogan di questi incontri era "Facciamo scoppiare la prima pace mondiale".
- Uscendo fuori da quel cenacolo hanno preso vita i Roveti Ardenti organizzati nelle varie diocesi, dove abbiamo incontrato i Vescovi ed abbiamo pregato ed adorato insieme il Nostro Signore. Sono state occasioni preziose per portare il messaggio di Dio di essere cristiano nella vita, di rinnovare la nostra fede e ripartire con entusiasmo verso quella metà che Dio ci ha preparato e che chiamiamo "Vita eterna". Ed il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha speso parole di elogio e di gioia nella festa di Pentecoste del 2003, per queste fiamme ardenti di Spirito Santo che il Rinnovamento ha acceso nelle diocesi.
- Altri importanti appuntamenti che viviamo periodicamente all'interno del CRG sono il "Capodanno giovani", la "Settimana carismatica estiva", il "Ritiro regionale giovani", la "Convocazione regionale giovani", e la "giornata mondiale della gioventù" in compagnia del Santo Padre.
Questi sono tutti momenti nei quali abbiamo l'occasione di conoscere l'annuncio della salvezza attraverso l'incontro personale con Gesù nella potenza dello Spirito Santo, vivendo l'esperienza della comunione fraterna e preparandoci ad essere testimoni nella vita quotidiana.
Noi pensiamo che il Cammino Regionale Giovani sia una grazia per il Rinnovamento della nostra regione e per la Chiesa, per questo chiediamo al Signore che doni un crescente e rinnovato entusiasmo perché sempre più giovani facciano una nuova esperienza dell'amore di Dio nella potenza del Suo Santo Spirito.
Quindi giovane che stai leggendo, abbiamo bisogno anche del tuo entusiasmo e della tua presenza per portare questo lieto annuncio di salvezza a tanti ragazzi che lo stanno aspettando da tempo.
Ti aspettiamo al prossimo incontro del CRG. Porta un amico e insieme faremo festa!!

     
L'equipe
Delegata Regionale
Maria Pia Candelaresi 329 68 82 955  
Alba
Roberto 333 93 75 794  
Alessandria
Cosimo e Paola 349 54 52 574  
    Elisa      
Aosta
Luca 349 26 07 831  
Asti
     
Biella
Lara 331 65 18 316  
Ivrea
Nadia 328 13 12 532  
  Francesco email    
  Cinzia      
Mondovì
Gloria 338 35 76 268  
Torino
Gigi 347 44 29 158  
  Sara R.    
  Roberta    
  Stefano email    
  Veronica      
Sara S.      
    Daniela      
Vercelli
Veronica 339 19 84 517  
           
Le Testimonianze
Alessandro

 

 

 

 

 

 

 

La storia della mia conversione iniziò più o meno 11 anni fa.
A 15 anni circa entrarono a far parte della mia vita 3 cari amici, quasi dei fratelli, stavamo sempre insieme e vivevo davvero con loro dei momenti speciali.
Li ho conosciuti perché in quel periodo mia madre frequentava una cartomante (per curiosità e divertimento) e questa cartomante era la loro mamma.
Quasi per gioco mi "infiltrai" in questo mondo intrigante e affascinante (già, a chi non piacerebbe sapere come sarà il proprio futuro!!!) quasi da poter pensare di tenerlo come eventuale sbocco lavorativo.
Ciò che mi affascinava di più e che praticavo di più era la telescrittura.

(La telescrittura è un metodo OCCULTO per parlare con i defunti, tenendo conto che non si parla con dei parenti o degli angeli o con delle "entità di luce" come ci vogliono fare credere, ma con spiriti non buoni!!!)

Ora non per giustificarmi, ma questo mondo era tutto fantasticamente ben contornato di Santini, quadri di Maria, quadri di Gesù e pieno di rosari e crocifissi, per cui non pensavo di fare niente di male, anche perché prima di iniziare la pratica si diceva il Padre Nostro o l'Ave Maria.
Ora, per non dilungarmi troppo, continuo a raccontarvi l'opera che Dio stava compiendo nella mia vita.
A 18 anni decisi di andare via di casa, perché la cartomante e i suoi figli, miei amici, avevano comprato un rifugio in montagna e a loro serviva un cuoco, era l'occasione perfetta così potevo continuare insieme a lei a portare avanti la mia "carriera" nell'occulto.
Mia mamma cercò in tutti i modi di evitarlo e tra insistere a non andare e probabilmente tante suppliche a Gesù, io non sono andato, ma volevo comunque partire per fare un esperienza fuori di casa, lontano dalla famiglia che mi era già di peso, quindi ho colto l'opportunità di andare a fare una stagione in montagna come cuoco. Il fatto è che mia mamma non poteva più fare niente per trattenermi, e allora ci pensò il mio caro Gesù che si era stufato di vedermi così ribelle e così lontano da Lui. (premetto che io non ero uno lontano dalla Chiesa, quando riuscivo andavo a messa, ma non avevo capito ancora il significato di avere Gesù come amico!)
Avevo 19 anni e proprio un attimo prima che io partissi per la stagione invernale, chiamò l'ospedale dicendo di andare urgentemente al pronto soccorso.

(Un anno prima alla visita militare mi trovarono del sangue nell'urina e mi avevano detto di sottopormi ad esami di accertamento. Ad accertamenti eseguiti riscotrarono un valore alto di proteine nel sangue, e io, che pur non sapendo perché, non simpatizzavo con medici e ospedali decisi di non seguire nessuna cura, ma di provare le vie più semplici e prive di dolore senza rendermi conto che il mio Dio mi voleva convertire proprio per mezzo del dolore!
Allora iniziai ad andare da un omeopata che mi ha dato una dieta e una terapia da seguire. Subito sembrava funzionare ma con il passare del tempo peggioravo. Gli esami erano sballatissimi, io nel frattempo mi ero stancato di restare a dieta e tra me e me pensavo:"per mangiare sempre la solita roba tanto vale non mangiare più niente!!!" e così feci.
Ero caduto in depressione, non facevo altro che fissare la televisione tutto il giorno senza reagire fino a che un giorno ho capito che quella non poteva essere la vita, era impossibile nascere per vivere in quel modo).

Ed eccomi in ospedale. Al pronto soccorso mi fecero subito passare e il medico che mi ha visitato mi guardava come se dovessi morire da un momento all'altro, la mia pressione era sballata, il sangue era intossicato e stavo rischiando di andare in coma tossicologico.
In quel momento iniziai la mia prima dialisi perché i miei reni non funzionavano più.

(La dialisi è semplicemente vivere grazie una macchina che un giorno sì e uno no, per 4h,30//5h, fa il lavoro del rene, quindi depura il sangue e elimina i liquidi che assimiliamo bevendo e mangiando)

Tra sentimenti di rifiuto e di rabbia, perché non potevo più vivere normalmente, mi ritrovai una sera a frequentare un gruppo di quei "pazzi" del Rinnovamento nello Spirito Santo, accompagnato da mia mamma, che poverina, non sapeva più cosa fare.
Subito non me ne fregava niente, ma dopo un po' mi sono sentito attratto da questa spiritualità, il Signore mi voleva lì, quella era la strada che Lui ha tracciato per me per la mia santità. Ma questo era troppo difficile, io non guarivo, tante preghiere ma di risultati non ne vedevo, io volevo guarire e poi… tanti saluti!
Allora, vedendo che lì non si batteva chiodo, iniziai a frequentare pranoterapisti, ma senza risultati. Ho fatto un corso di reiky perchè, visto che nessuno poteva guarirmi, ho pensato di poterci riuscire da solo.
Niente! Anche lì nessun risultato!
Un bel giorno, il buon Dio si stancò di vedermi continuare a vagare tra mille cose e cercare mille soluzioni, allora ci pensò Lui stesso. Mi schizzò la pressione massima a 280 e la minima a 190, ma io non stavo male, non mi rendevo conto di come era alta…ai medici invece prese quasi un colpo!
Per una settimana feci dialisi tutti i giorni per 5 ore e non vi dico in che stato ero.
Un giorno nell'attaccarmi gli aghi al braccio e collegare le cannule qualcosa andò storto (di sicuro c'era lo zampino di Satana che Dio ha invece usato a mio favore, così doppia beffa per il Demonio!!!), una delle cannule era difettosa e io continuavo a perdere sangue poco alla volta e senza accorgermene perché dormivo.
Nessuno veniva a controllarmi perché l'allarme della macchina non suonava quindi non c'era problema. Sarebbe stato proprio un delitto perfetto se non per il fatto che Dio mandò da me un angelo in persona, un infermiere che arrivò in quel momento al cambio turno per salutarmi e si accorse di tutto e io mi salvò la vita. Non mi stupii tanto di questo ma del fatto che parlando con lui mi disse che faceva parte di un gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito Santo, e da quel momento sentii forte la chiamata al Rinnovamento e ad aggrapparmi a Dio per ogni cosa.
Da quel momento iniziai a vivere la malattia e la sofferenza come "Grazia Speciale" del mio caro Gesù, attraverso di essa mi ha fatto crescere e maturare, mi ha fatto capire il valore delle cose dalle più piccole (non potendo bere niente, capii l'importanza e il valore che ha un semplice bicchiere d'acqua) alle più grandi (la Sua misericordia e il Suo infinito amore per me).
Pian piano sono cresciuto nella Fede ed ho smesso di cercare la guarigione, ma cercavo Dio solo. E allora il Signore ha avuto misericordia di me e mi ha guarito.
Mia madre mi donò un rene e mi trapiantarono, era il 30 Giugno 2004, giorno della mia nuova nascita.
L'operazione andò alla grande, mi "cacciarono" fuori dall'ospedale dopo soli 7 giorni.
Ho capito che Dio non opera solo attraverso miracoli "straordinari" ma anche semplicemente attraverso le mani di buoni medici e infermieri come è successo a me.
Io sinceramente non oso immaginare quante risate si sia fatto Gesù in questa storia, ma sono sicuro che l'ho fatto divertire moltissimo, e ora che rivedo e ricordo tutto quello che ho vissuto mi accorgo che io e Lui abbiamo giocato insieme e ci siamo divertiti un mondo.
Questo ragazzi è il vivere con Gesù!!!
Alessandro

 

Alessandra

Mi chiamo Alessandra, ho 27 anni, sono di origine siciliana e vivo ad Asti da circa 5 anni. All’età di 6 anni ho iniziato a frequentare il gruppo del R.n.S. grazie alla frequenza di mia madre. Da quel momento lì è cominciata la mia esperienza di fede incontrando un Gesù che cammina come me che vigila su di me.
Il Signore con me è stato + che un padre, mi ha seguito ed aiutato in tutte le tappe della mia vita, come un pedagogo sempre vigile e presente, pronto a rialzarmi ogni volta che cadevo.
Non ho avuto una adolescenza semplice e spensierata, mia madre soffriva di depressione ed io essendo rimasta l’unica figlia a casa, dovevo occuparmi di lei e dei suoi umori che condizionavano le mie giornate. Io, i miei problemi e i miei studi dunque in secondo piano; sempre dopo tutto e tutti. Questo inconsciamente, faceva aumentare in me la sete dell’amore di Dio e allo stesso tempo di servirlo, perché solo in Lui trovavo amore serenità e pace.
Il Signore ogni giorno mi indicatala sua volontà e mi dava la forza per andare avanti e per donare amore a mia madre.
Dopo avere concluso le superiori, è stata chiara nella mia vita la scelta per l’università teologica che grazie a Dio ha la sede ad Agrigento, quindi comoda, poco dispendiosa e soprattutto, necessaria per la mia vita. Quello che studiavo lo sperimentavo quotidianamente.
La prova più grande dell’amore che Dio ha per me è quando mi ha fatto conoscere Fabio. Con lui, ho condiviso momenti ed esperienze nel cammino di fede che mi hanno portato a capire la mia vocazione, ovvero che Fabio era voluto e scelto da Dio per me.
Dopo sette anni di fidanzamento, il Signore ci ha benedetto donando un lavoro a Fabio e questo ci ha permesso di sposarci.
Ma questo era solo l’inizio di un qualcosa di molto più grande, anch’io arrivando ad Asti ho subito inziato ad insegnare e ad oggi non ho mai fatto un giorno da disoccupata.
Ebbene sì! Questo ci ha portato ad accettare il progetto che Dio aveva per noi; quello di lasciare la nostra terra e i nostri cari per andare dove Lui aveva deciso, ricordando che Dio è Padre e sceglie sempre il meglio per i suoi figli, donandoci una profezia che ci accompagna tutt’oggi (Dt. 7).
Non nascondo, che non è stato assolutamente facile adattarsi e tagliare il cordone ombelicale con le famiglie e soprattutto con il gruppo, ma Dio, è rimasto fedele alle sue promesse, segnandoci la via per continuare a servirlo nel R.n.S. e permettendoci di continuare ad ammirare i suoi prodigi nella nostra vita.
Dopo due anni di matrimonio, abbiamo chiesto a Dio il dono di un bimbo, e visto che no arrivava, pensavamo che Dio si fosse dimenticato di noi.
Con tanta amarezza nel cuore abbiamo chiesto a Maria la forza per accettare questa dolorosa situazione.
Dopo un anno, quando meno potevamo immaginare qualcosa, il Signore tramite una profezia, ci diceva che una cosa nuova stava crescendo tra me e Fabio: era il dono di Rebecca che ora ha 16 mesi.
Volendo dirla tutta, Maria ha risolto tutto; da cosa abbiamo capito questo? Rebecca è nata l’otto settembre il giorno della natività di Maria…
La nostra vita, è la prova tangibile, della forza e dell’amore dello Spirito Santo, che nonostante le difficoltà, le incomprensioni e le stanchezze quotidiane non smette mai di elargire sulla nostra famiglia e questo grazie anche alle persone che ci circondano che sono la conferma della sua presenza nella nostra vita.
GLORIA A DIO
Alessandra

 

Danilo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao,
sono Danilo ho 32 anni e siccome mi hanno chiesto di raccontare la mia conversione in Cristo, io vi racconterò la mia storia, la storia di un “EX SANTO”, si perché io fino all’età di 28 anni ero un “Santo”.
La mia storia è molto normale, è quella di un ragazzo cristiano medio, quindi forse molti di voi si riconosceranno, ma capirete più avanti perché sono un ex Santo.
Io sono cresciuto in una famiglia cattolica praticante, a messa tutte le domeniche, preghiere alla sera e alla mattina, ho frequentato le scuole medie in un istituto salesiano, e quindi le basi per essere un buon Cristiano ci sono.
Fin qui tutto bene, il nido famigliare mi ha permesso di conoscere e crescere in Cristo, di ascoltare la Sua parola e quindi essere un bravo bambino Cristiano.
Poi arriva quella fase della vita in cui tutto cambia, nella quale esci dal nido protettivo della famiglia, in cui cominciamo a pensare di più con la nostra testa, ed in questo periodo cominciamo a dimenticare o a mettere da parte quanto abbiamo imparato fino a quel momento.
Siamo più influenzati dalle compagnie, vogliamo la nostra indipendenza e facciamo difficoltà ad accettare consigli e rimproveri, insomma il nostro IO vuole entrare in azione e prendere possesso della situazione, della nostra vita in ogni ambito.E allora cominci ad assimilare di più quello che ti vende il nuovo mondo in cui ti trovi, rispetto al vecchio in cui sei cresciuto.
Continui ad andare a messa tutte le domeniche, ma per abitudine, se ti chiedono di cosa si parlava nelle letture cominci a balbettare perché non sai cosa dire, continui a dire le preghiere alla sera e alla mattina ma ormai è diventato un automatismo come il lavarsi la faccia o i denti prima di andare a dormire o quanto ti alzi al mattino.
Sono diventato un’automa cristiano, faccio cose perché le ho fatte per anni e quindi scatta in me un meccanismo automatico, ma non le vivo queste situazioni, perché sono immerso in un altro mondo, perché ci sono mille altre preoccupazioni e cose che mi rapiscono, che intontiscono la mia mente ed il mio cuore.
E cosi passano gli anni delle superiori, la mia fede si affievolisce, non parlo mai di Cristo con nessuno e neanche io ci parlo direttamente, ma vado sempre a messa e prego quasi tutti i giorni alla sera prima di andare a dormire e qualche volta al mattino.
Dimenticavo, che in questi anni di superiori ho anche frequentato l’oratorio come animatore.
Finite le scuole mi butto nel mondo del lavoro, e quindi maturo molto più in fretta rispetto agli anni delle scuole superiori, e quindi la mia vita cambia di nuovo radicalmente.
Una cosa che cambia nella mia vita è che se negli anni di scuola ero abbastanza spensierato e senza alcun pensiero per la testa, dai 19 anni in poi comincio ad essere più pensieroso, ad avere più problemi, a vivere meno spensierato e con la testa fra le nuvole.
Tutto comunque procede bene, e senza grossi problemi o pensieri fino all’età di 26 anni. Da questo momento, dopo un lunghissimo letargo si risveglia in me la coscienza cristiana, come dire almeno tutto quello seminato nei miei primi anni di vita non è proprio andato del tutto perso. E quindi alcuni punti fondamentali della fede cristiana, dei quali tra l’altro i giovani soffrono in maniera particolare, si risvegliano in me, e cominciano a mettermi qualche dubbio.

Partiamo dal primo grande pensiero di noi giovani, LA SESSUALITA’, che se impersonificata potrebbe fare una pubblicità molto famosa il cui slogan è “TUTTO GIRA INTORNO A TE”. Ebbene la Chiesa è molto chiara a riguardo, Gesù stesso è stato molto chiaro quando parlava di questo argomento, eppure io ero molto confuso ma allo stesso tempo tranquillo e sereno, perché io ero un “Santo”.
Non ci credete, vi spiego subito. Io non ero come i miei amici che avevano storie con diverse ragazze, che il primo fine era quello di arrivare fino in fondo con ogni ragazza con la quale si aveva una storia, oppure che non volevano storie serie ma solo divertimento, io no, io ero un “Santo” confrontato con loro, io volevo e avevo solo storie serie, se andavo fino in fondo andavo con la mia ragazza fissa e quindi non facevo niente di male.
I miei amici non andavano a messa, io andavo quasi tutte le domeniche, io ero un “Santo”, cosa centra se non ascoltavo niente in chiesa, se uscivo come ero entrato, però ci andavo, io santificavo quasi sempre le feste, ero un grande a confronto degli altri. Si va be, mi vergognavo di dire ai miei amici che andavo a messa, ed in vacanza non se ne parlava, però che centra, mi comportavo sempre meglio di loro, a confronto ero un “Santo”.
E così continuavo la mia vita di Cristiano molto medio-cre, e continuavo a pensare che in fondo in fondo ero già bravo, ero uno dei pochi giovani che andava in Chiesa, rispettavo abbastanza i comandamenti, ma si dai, potevo proprio essere soddisfatto.
Ma ad un certo punto la mia vita cambia, sono solo, senza ragazza, perdo un po’ di amici per strada, comincio ad essere un po’ più solo e comincio a pensare un po’ di più alla mia vita, e quindi comincia a nascere in me qualche dubbio e comincio a pormi qualche domanda.
Poi ad un certo punto si insinua nella mia testa una domanda che mi accompagnerà per un anno intero, “Ma sto facendo abbastanza nella mia vita? Sto impegnando il mio tempo nel modo giusto o lo sto sprecando?”.
Quindi nasce in me un’insoddisfazione ed allo stesso tempo un desiderio di fare qualcosa, di utilizzare meglio il mio tempo, e questi pensieri mi accompagneranno per un anno intero, ma allo stesso tempo mi terranno immobilizzato, perché alla fine non cambierò niente nella mia vita.

Poi ad un certo punto è il Signore a prendermi per i capelli, come si dice.
Mia zia frequenta un gruppo del rinnovamento e mi dice:”Perché non vieni a pregare con noi?”
Passano le settimane ed alla fine una sera mi decido e vado al gruppo. E’ Ottobre e comincio, un po’ titubante, a frequentare il gruppo.
Poi arriva capodanno e mi viene proposto di andare al capodanno giovani RNS, 3 giorni di preghiera. Bè, non esageriamo, capodanno è pur sempre capodanno, non posso rinunciare a passare una bella festa a casa di amici o in discoteca, comunque capodanno a pregare non mi sembra il massimo. Comunque inviti per una festa o per andare in discoteca non me ne arrivano, oppure non sono così convincenti, ed allora con molto poco entusiasmo decido di scommettere sul capodanno giovani RNS.

Ed ecco che il secondo giorno, mentre preghiamo in chiesa tutti attorno ad un bellissimo crocifisso in legno, cado in ginocchio sotto il crocifisso e comincio a piangere come un bambino, e chiedo perdono al Signore per aver creduto di essere migliore di altre persone, per aver creduto di essere un “Santo”, ed ho sentito il Signore che riversava su di me tutta la Sua misericordia, mi sono sentito consolato e mi sono sentito come se il Signore mi dicesse “Alzati e parti perché una nuova vita ti aspetta”.
E così è stato, dopo quei tre giorni in cui mi sono sentito completamente travolto dall’azione dello Spirito Santo, la mia vita è cambiata radicalmente.
Ho cominciato a vivere la messa in un modo completamente nuovo, per me è diventata una gioia immensa poter ascoltare la parola di Dio e riscoprirmi trasformato dall’azione dello Spirito Santo. Non ho più provato vergogna della mia fede, ed andavo fiero di essere riconosciuto come figlio di Dio e non come figlio del mondo.
Ho conosciuto la mia futura moglie in quel capodanno, e con lei ho scoperto la bellezza della sessualità vissuta secondo la fede e non secondo le regole del mondo, la ricchezza nel vivere insieme l’astinenza e la rinuncia, il mio modo di vedere la vita era completamente cambiato, dove prima vedevo delle privazioni alla mia libertà, ora gioivo per la mia liberazione da tante schiavitù.

Ho scoperto la bellezza nell’accostarmi alla confessione una volta al mese, nell’appoggiarmi ad un padre spirituale che mi aiuta a chiarire i dubbi e le incertezze che incontro nel mio cammino di fede, ho scoperto che una vita nuova mi aspetta.
La mia vita è cambiata radicalmente e naturalmente in meglio, è cambiato il mio rapporto con Gesù, prima un semisconosciuto, oggi un amico fidato al quale confidare tutto e dal quale ho tanto da imparare, tutto il mio modo di vedere la vita e di rapportarmi con essa è cambiato.
Oggi sono marito, e padre di una splendida bambina, e cammino nella mia vita da rinnovato con la gioia del figlio che si sente amato dal proprio Padre, e con la consapevolezza che il Signore ha fatto meraviglie nella mia vita e ancora ne farà, ed è per me una gioia vera e piena, diversa da quella che offre il mondo e che ha accompagnato gran parte della mia giovinezza.
Il cammino è ancora lungo e faticoso, fatto di cadute ed ostacoli, ma il premio per chi arriva fino in fondo è così grande che ne vale la pena, e poi con Gesù e Maria sempre accanto non dobbiamo temere nulla ma avere una fiducia incondizionata nella loro immensa Misericordia e nel loro preziosissimo aiuto.

Danilo

 

Roberta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo tanti anni di cammino voglio testimoniare come il Signore mi è stato vicino e quanto Lui ha fatto e continua a fare per me. Fare memoria della strada percorsa è buona cosa, e ci aiuta a ricominciare con la stessa grinta ed una consapevolezza in più: quello che all’inizio poteva sembrarci un tuffo nel vuoto, oggi è una certezza:
Dio esiste, ed è più grande di quanto noi non possiamo immaginare!!!!
Prima del mio incontro con il Signore, ho sempre avuto una vita “normale”: niente chiesa perché non serviva, e poi non avevo il giro: da noi solo quelli muffi andavano in chiesa. Io ero tutt’altro che muffa. Ho cominciato a truccarmi a 14 anni (la media era intorno ai 18). A 17 uscivo con ragazzi di 22/24. Ero sveglia, molto apprezzata e stimata da chi mi circondava, dicevano che ero simpatica e buona, praticavo sport e avevo degli hobbies, eccellevo in tutto quello che facevo. Avevo una famiglia alle
spalle, non eravamo ricchi ma decisamente benestanti. Ero protagonista della mia vita, in qualsiasi cosa mi applicassi avevo imparato ad emergere con la forza della volontà. Ero felice, credevo, perché mi bastasse quello che avevo e ottenevo con il mio impegno tutto ciò che desideravo. Ero sempre la migliore. Il mio motto era che niente era impossibile, basta solo volerlo al punto da essere disposti a dare tutto per raggiungerlo.
Vivevo convinta di avere la vita in mano e non sapevo di non vivere.
In questo quadro felice, c’erano in effetti dei segni che dovevano farmi capire che qualcosa non andava: avevo dei disturbi alimentari, che mi hanno portato sulla soglia anoressia, prima, e ad un principio di bulimia poi, non avevo amicizie che mi soddisfacevano: io ero troppo superiore alla media per stare bene con gli altri, nessuno mi capiva nè teneva il mio passo... Ma con la forza della volontà, mia compagna inseparabile, non mollavo mai e andavo avanti.
Il castello di carta si stava già sgretolando… quando… un giorno tornai a casa dalle vacanze. Non c’era mio padre ad attendermi, non c’era mia madre con le braccia aperte e la voglia di vedermi. C’era mia sorella, che da pochi mesi aveva preso la patente. In macchina ricevetti la notizia: papà era all’ospedale: meningite. (poi evoluta in encefalite). Non sapevamo se e come sarebbe sopravvissuto.
La botta iniziale era stata talmente dura, che avevo deciso di reagire con tutta la forza che avevo. Ero diventata un muro di ghiaccio, non ridevo, non facevo nulla (neanche un passo) se non mi serviva per riuscire a sopravvivere. Dovevo colmare la mancanza di riferimento nella quale ero finita e al solito ho contato sulle mie forze. E poco per volta cominciai a capire che non vivevo più, non ero più capace di ridere o provare sentimenti, niente aveva sapore.
In questo periodo ho incontrato il Signore, nel RnS, tramite amici di famiglia che frequentavano una comunità di preghiera. E lì qualcosa si è mosso.
Stranamente vedevo realizzato nelle persone che seguivano il Signore un modo di vivere fatto di sentimenti, di qualcosa in cui credere e per cui vivere. Non c’erano differenze, di fronte a Dio siamo tutti uguali, ed avere un passo diverso dagli altri non era un problema perchè nella vita carismatica tutti hanno un passo diverso dalla gente comune. E così cominciai a frequentare il gruppo, a fidarmi ed affidarmi. Credevo in Dio allo stesso modo in cui i bimbi credono a Babbo Natale: bello, ti porta tanti
doni, la vita è facile…. Dopo meno di un anno, mi proposero di iniziare il seminario di Vita Nuova: me lo ricordo ancora adesso, dopo 10 anni, come un’avventura stupenda!!! La cosa strana è stato capire che il Dio di cui mi parlavano esisteva sul serio! Era vero. Tangibile. Più vero del tavolo che potevo toccare con una mano e vedere con gli occhi.
Da allora sto continuando a sperimentare la salvezza di Gesù per me, il suo Amore e la pazienza che ha nello starmi accanto.
La mia vita è cambiata. Ho imparato a ridere e a condividere, a sentirmi a mio agio con tutti, a vivere i problemi, anche i più difficili, senza che questi prendano il sopravvento. Non conto più sulle mie forze, ma sulla Grazia di Dio, ed ogni cosa va a posto.
Ancora adesso i miei amici e familiari, che mi conoscono bene da prima della conversione, mi guardano attoniti per le “stranezze” che manifesto e che vanno contro il mio carattere. Come a Colonia, quando guidai dritta al pulman il nostro gruppo nel ritorno da Marienfeld, proprio io che non ho il minimo senso dell’orientamento e mi perdo anche per le strade conosciute: mia sorella faceva parte della comitiva e ad ogni passo tremava e pregava Dio perché era convita che, con me come guida, non saremmo mai arrivati a casa.
A distanza di 10 anni, e da buona matematica super-razionale, posso dire che fidarmi di Dio è la migliore scommessa che abbia potuto fare. Lasciando tutti i miei sogni e progetti di ragazza per seguire Dio, mi ritrovo oggi ad avere in mano la stessa vita che avrei voluto vivere, ma all’ennesima potenza.
Ho tanti amici che mi vogliono bene e dei quali posso fidarmi ciecamente. Non vivo più con la sindrome da prima della classe, perché anche gli altri sono in gamba. Non mi annoio più perché tutto è una sospresa, perché il Signore mi chiede sempre cose nuove e sfide intriganti! Ho un lavoro che mi soddisfa e mi realizza, e non ho bisogno di sgomitare per essere apprezzata.
Non è una favola, è la Vita Nuova dei figli di Dio!!!!!
Dio è grande! Alleluia!!!
Roberta

 

Manuela

Come spesso accade anch'io ho incontrato Gesù in seguito a una grande sofferenza.
Avevo già ricevuto l'invito a partecipare agli incontri di preghiera del Rinnovamento, ma credevo di non averne bisogno, anche se sono sempre stata una cristiana praticante. Poi in seguito alla perdita di mia mamma, il Signore ha permesso attraverso una persona che partecipassi ad un incontro.

Sono stata fin da subito invasa da una gioia grandissima e settimana dopo settimana sentivo sempre di più il bisogno di vivere la preghiera comunitaria con sorelle e fratelli che mi hanno da subito accolta benissimo.

Non mi rendevo conto di quello che stava capitando in me; da quel giorno Gesù ha cominciato a operare profonde trasformazioni in me, a guarire le ferite del passato e in particolar modo mi ha fatto scoprire il dono preziosissimo della preghiera e dell'Eucarestia. La mia vita è cambiata totalmente perchè ho imparato a viverla assieme al Signore che è diventato il mio più grande amico e mi accompagna nelle varie tappe della vita, pur in mezzo alle difficoltà che essa presenta.

Voglio veramente ringraziare Gesù per come mi ha guidata in questi anni e per quello che ancora farà in me.
Manuela

 

Veronica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio incontro con il Signore lo connoterei con le parole della Sacra Scrittura "Prima che tu nascessi già ti conoscevo….ti ho disegnato sul palmo della mia mano…"
Il mio incontro speciale è iniziato nel lontano 85/86.
I miei genitori stavano attraversando una crisi matrimoniale; io ero piccola, ma quando in casa si respira aria tesa i bimbi sono i primi che ne vivono il disagio.
La loro crisi era inevitabile: erano giovani sposi che credevano per abitudini e cultura cattolica impartite in famiglia, ma la realtà era ben altro….a Messa non si andava e i fondamenti per crescere nei veri valori non c'erano.
Durante le vacanze estive in Sicilia furono invitati ad un gruppo RnS da mio nonno che lo aveva cominciato a frequentare. Quella realtà colpì, nel vero senso della parola, il cuore dei miei genitori.
Ritornati dalle vacanze decisero che quell'incontro non doveva finire ed incominciammo come famiglia intera a frequentare un gruppo vicino a casa. Io avevo 5 anni e mio fratello qualcuno di meno.
Iniziava così per i miei genitori un nuovo cammino di conversione matrimoniale e per me un incontro meraviglioso e continuo con Gesù e di crescita spirituale. Pian piano incominciavo a conoscere la bellezza di una figura, quella di Gesù, sempre più familiare e sempre più presente nella mia piccola vita di bambina. Pure io lodavo e ringraziavo per le meraviglie che Lui operava nella mia famiglia…..quanta gioia e quanto entusiasmo!
Nel 1990 ricevemmo insieme la Preghiera di Effusione. Tutto questo a me sembrava "strano", ma la figura di Gesù mi piaceva e mi incuriosiva.
Nel 1994 il Signore ci chiamò a dar vita ad un gruppo di Rinnovamento nel paese dove viviamo.
Io ero cresciuta e con me anche la visione che avevo di Gesù. Entravo a pieno titolo nel periodo dell'adolescenza. Frequentavo il gruppo ma mi scontravo con due realtà contrapposte: il mondo e il suo conformismo e Gesù, uomo anticonformista per eccellenza. Entrai in confusione….seguivo, ma non del tutto convinta….
A 17 anni la svolta. Impegnata nei più svariati servizi in parrocchia, ma solo per "essere la brava ragazza, ma che non prende mai posizioni serie", ecco che prendo la mia decisione. Scelgo la parte migliore, Colui che non mi deluderà mai, e ricomincio la meravigliosa avventura con Lui!
Ricevo nuovamente l'Effusione. Questa volta sono convintissima e riparto con un cammino spirituale serio.
La partenza è lenta, a volte mi fermo, altre volte io non ci sto a quello che Lui dice, ma alla fine torno sempre "a casa" e Lui è sempre lì che mi aspetta con tutto il suo amore per me.
La scelta dell'università è stata una scommessa tra Lui e me: decisa io a studiare medicina e Lui deciso a sconvolgere ancora inaspettatamente i miei piani! Non riesco a proseguire negli studi e, stranamente contenta, decido di continuare a conoscere meglio il Mio Signore studiando teologia. Mi iscrivo, mi laureo e subito entro nel mondo del lavoro con la possibilità di evangelizzare parlando di Lui.
Divento coordinatrice del mio gruppo ( perché Lui, contrariamente a noi, ha fiducia delle persone umanamente meno probabili ) e in parrocchia mi occupo dei sofferenti.
L'incontro continua, non si ferma, è fatto di evoluzioni e di novità.
Con Gesù non c'è mai la parola fine, ma sempre c'è un inizio, una novità, sempre.
Grazie a Gesù che permette tutto questo nella mia vita, con la grazia del Suo Santo Spirito.

Veronica

 

Gigi

Ciao a tutti.
Sono Gigi, ho 28 anni e sono un impiegato contabile presso uno studio commercialista.
Sinceramente la mia non è una testimonianza stravolgente, ma man mano che passa il tempo sono sempre più certo che il Signore ha afferrato la mia vita.
Sono l'ultimo di tre fratelli, i miei genitori sin da bambini ci hanno insegnato le preghierine. Può sembrare una cosa scontata, ma vi assicuro che è da qui che il Signore incomincia a lavorare nel nostro cuoricino.
Sin dai primi tempi già mi piaceva andare all'incontro del catechismo la domenica mattina.
Finita questa prima e importantissima tappa della mia fanciullezza, mi era stato proposto da due animatori della Parrocchia, Karl e Michela, di fare l'esperienza dei campi della gioventù. Non ci crederete, ma la mia decisione di partecipare ai campi è stata una bici. Sì, proprio una bici!!!! Mi piaceva tanto quella di Karl, e lui da furbo, mi propose uno scambio: il giro con la sua bici appena mi iscrivevo.
Cosa avreste fatto voi al mio posto? Non lo so, ma io mi sono iscritto! Era il 1991, l'anno in cui sono entrato nel Rinnovamento…
Mamma Concetta già frequentava il gruppo da un anno e ogni volta mi proponeva di farle compagnia, intanto con la scusa ho iniziato anche io a conoscere timidamente i tanti ragazzi che passavano e si fermavano in quella benedetta Chiesa.
Un fatto che adesso reputo stupendo è questo: appena si iniziava la preghiera con un canto piangevo fino alla fine. Ogni volta un'ora e mezza almeno solo di pianti…pianti di liberazione…questa formidabile esperienza è andata avanti per mesi. A casa mia c'erano un po' di problemi, pregavo tanto il Signore perché aggiustasse tutto. Il Signore ha ascoltato la mia preghiera.
In quelle lacrime ho sentito con potenza l'Amore del Signore. Egli si è manifestato a me e alla mia famiglia.
Dopo la preghiera di effusione (1993), mi sono messo quasi subito al servizio del gruppo e intanto una cara sorella maggiore di nome Gemma organizzava ritiri e settimana dell'amicizia al mare, in collina e in montagna per farci crescere nella fede…. Pensate che siamo finiti anche in Sicilia!!!!!
Scusate se forse sono stato un po' noioso. Vorrei soltanto dirvi che la vita è un dono, e come dono va vissuta in pienezza, nei momenti belli e nei momenti meno belli…il Signore molte volte ci mette anche nella prova, perché è da lì che cresciamo nella fede…
Un'ultima cosa:
VI VOGLIO BENE!!!!!!!!!!!!

Gigi

 

Gloria

Dal giorno della mia nascita ad oggi posso dire che il Signore ha compiuto grandi cose nella mia vita. Ho passato un'infanzia difficile, in una famiglia di genitori separati in casa, con un clima di grande tensione e di forte disagio. Questa situazione mi ha creato molte fragilità e insicurezze e mi ha portato a chiudermi in me stessa: non riuscivo a legare con gli altri, a stringere amicizie e a vivere serenamente con me stessa e con gli altri. Ogni tanto andavo a Messa ma senza sapere cosa stessi facendo e non sentivo minimamente il bisogno di pregare.
Un giorno feci un incontro particolare. Mi trovavo su un pulman e ad un certo punto due signore si avvicinarono a me e si fermarono a chiedermi come mai avessi un visino tanto triste. Erano così gentili che raccontai loro tutto quello che da anni mi faceva soffrire. Mi dissero che facevano parte del gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo e di provare ad andare a un loro incontro perché conoscevano Qualcuno che mi avrebbe sicuramente aiutata nella maniera più speciale.
Non accettai subito l'invito ma solo dopo qualche tempo, spinta da una forza incredibile e inspiegabile.
Il primo incontro fu un vero disastro, pensai che fossero tutti matti ed esaltati, avevano un modo di pregare e di gesticolare che non capivo e rifiutavo e mi proposi di non andarci più. Passarono alcune settimane e quella strana forza di prima ricomparve, così ritornai al gruppo. Iniziai a partecipare assiduamente e ad ogni incontro non facevo altro che piangere. Più piangevo e più sentivo che il mio cuore si stava svuotando delle mie paure e angosce e si stava riempiendo di pace e di amore. Il Signore stava trasformando la mia vita con la sua dolcezza e il suo amore: ha seminato nel mio cuore il seme del suo amore che tuttora cresce e porta frutto.
È stato stupendo abbandonarmi al Signore e lasciarmi consolare e guarire dalla sua tenerezza di Padre, tuttora mi dà forza nei momenti di grande sofferenza.
Concludo con una frase di Madre Teresa di Calcutta a me molto vicina: " non cercate Gesù in terre lontane: Lui non è là. È vicino a voi, è con voi. Basta che teniate il lume acceso e lo vedrete sempre. Continuate a riempire il lume con piccole gocce d'amore e vedrete quanto è dolce il Dio che amate".

Gloria