Rinnovamento nello Spirito Santo - Piemonte e Valle d'Aosta

VI Fraternità Sacerdotale 16 Gennaio 2007
Piossasco

Il 16/1/07 si è tenuto il 6° incontro della fraternità sacerdotale a Piossasco presso la casa di preghiera "Fraternità S. Camillo".

P. Domenico Lovera, il nostro consigliere spirituale regionale, ha svolto una riflessione sul salmo 133, salmo che ci porta a vedere la fraternità sacerdotale come dono di Dio.

Il salmo paragona l'amore fraterno all'olio profumato che si metteva sui capelli, il cui profumo si spandeva su tutta l'assemblea e alla rugiada dell'Ermon che era particolarmente abbondante, faceva crescere la vegetazione e rappresentava la benedizione di Dio, portatrice di fecondità. Questa benedizione scende dall'alto come dono: è vita soave, piena di pace, è vita per sempre. Per Gesù la fraternità è la carta di presentazione del cristiano alla società in cui vive. Ha la sua radice nel Padre nostro. Occorre vivere questo dono insieme, uniti. Fraternità è qualità interiore ed esteriore del cuore, sostanza della vita della Chiesa. E' frutto del perdono che Gesù ci ha ottenuto dalla croce. Siamo grati e spendiamo insieme questo dono.
Nel Nuovo Testamento l'amore che ci unisce è anzitutto:
- dono teologico, dono del Padre,
- cristologico: "come io ho amato voi…."
- ecclesiale: "erano assidui nell'unione fraterna…… "
Pregare questo salmo è liberarsi dall'individualismo e scoprire il noi in tutti gli ambiti.

La fraternità vive poi un tempo di roveto ardente.

Sono presenti oltre a P. Mimmo Lovera, i P. Gazzera, Gomba, Graffino, Re, Tomasoni e Bertozzi, i don Caglio, Vercelli e Volpara, i diaconi Baudo, Festa, Ceresa e Vigliotti, fratel Patti, Rossano Bisceglie con Pignataro e Lumia.
P. Mimmo trasmette i saluti di don Carlo Bondonno, Luigi Magnano, don Antonio Favrin, don Melino Quilico e P. Marcello Graffino quelli di don Luciano Danna e don Pietro Panceri: sono tutti impediti a partecipare a questo incontro, con i loro saluti vogliono in qualche modo essere presenti

Rossano testimonia che da questa casa è partita una preghiera incessante per la sua salute quando all'indomani della Conferenza Animatori veniva colto da un malore addominale, a fine giugno gli veniva diagnosticato un tumore al duodeno. Aveva una diffusa ascite addominale. Poco fa, durante il roveto ardente ha fatto un'ecografia di controllo. E' scomparso tutto. Ora è in piena forma per svolgere il suo servizio per il bene del RnS.

Ci comunica poi alcune date importanti:
2 febbraio - a Roma si eleggono le nuove cariche
18 febbraio - si rinnova il comitato regionale piemontese
entro marzo si rinnoveranno i coordinatori diocesani
entro giugno si rinnoveranno i pastorali e i coordinatori dei gruppi
perché si possa condividere la vita del RnS a tutti i livelli
e relaziona in merito alla revisione dello Statuto.

In questi tre anni il Rns ha messo mano allo Statuto che è in attesa di approvazione dalla CEI.
Il CN ha approvato un nuovo Regolamento.
Lo Statuto prevede modifiche sostanziali per il livello nazionale e regionale, non per i livelli diocesani e locali.
Il CNS fino ad oggi era composto di fratelli e sorelle eletti dal CN con a capo un coordinatore nazionale coadiuvato da fratelli di diverse regioni che hanno svolto un servizio come avveniva in regione, ognuno di loro era referente di qualche regione e di qualche ministero regionale.
Ora si cambia. Non ci sarà più una sola figura ma il suo compito viene spezzato in 4 figure distinte:
Presidente : per curare le relazioni esterne, i rapporti con la CEI e i Movimenti
Direttore : per curare gli ambiti amministrativi
Consigliere Spirituale: per rispondere dell'ortodossia e dei rapporti con i vescovi
Coordinatore Nazionale: per curare i rapporti all'interno del Movimento
A queste 4 figure verranno aggregati 3 fratelli eletti per carismi riconosciuti.

Salvatore non sarà più coordinatore nazionale. Sicuramente verrà impiegato in una delle restanti due figure. Ciò che è importante intanto è consolidare un impianto per il dopo Salvatore.
Il presidente verrà eletto da tutti i coordinatori regionali e diocesani, non più quindi in un ambito ristretto ma da una realtà molto più ampia che è chiamata Assemblea Nazionale e che verrà convocata diverse volte l'anno.
Le altre figure del Direttore e del Coordinatore nazionale saranno elette dal CN. Per la figura di consigliere spirituale il CN preparerà una rosa di nomi che sottoporrà alla CEI per l'elezione. Sarà quindi la CEI a scegliere il consigliere spirituale.
Il Coordinatore Nazionale si occuperà della vita interna del RnS.
Il Direttore avrà una competenza amministrativa, non pastorale.
I 3 fratelli che saranno affiancati alle 4 figure principali verranno eletti dal CN. Sulla base dei ministeri che si ritengono più importanti per il RnS si eleggerà chi ha i carismi per questi servizi.

Rossano ricorda poi che il RnS ha bisogno di sacerdoti e diaconi: senza di loro il movimento è zoppo e auspica che la presenza di consacrati diventi sempre maggiore.
Naturalmente ci si può sentire del RnS solo se si vive la realtà locale del RnS: il RnS non si esprime nell'ambito del ministero o del servizio ma nel gruppo di appartenenza. Negli ambiti dei ministeri troviamo un RnS che ci piace, le difficoltà e le fatiche le viviamo nei gruppi.
Dobbiamo riuscire a vivere bene il RnS nei gruppi. E' una grave pecca ignorare la presenza dei sacerdoti nei gruppi. "Se questo problema esiste fatecelo sapere" esorta ancora.

Segue poi una vivace condivisione sui temi trattati.

I prossimi incontri avranno luogo, sempre nella stessa sede, il 17 aprile e il 5 giugno prossimi.